Battlefield: Bad Company 2

IL RITORNO DELLA BANDA PIU’ PAZZA DEL MONDO

Battlefield: Bad Company 2 è il secondo capitolo dello spin-off della famosa saga di FPS uscito nel maggio del 2010 e sviluppato dalla software-house svedese DICE. Il gioco gira sul motore grafico Frostbite (utilizzato anche nel primo capitolo) che permette, oltre a un dettaglio grafico notevole, di distruggere letteralmente il mondo di gioco, buttando giù interi palazzi con un colpo di RPG ben piazzato.

PUO’ UNA BATTUTACCIA RENDERE DIVERTENTE UNA GUERRA?

Be’ in questo caso sì, infatti la campagna single-player di Bad Company 2 è ritornata più forte di prima, con la stessa dose di umorismo attaccata a dei personaggi simpatici e fuori di testa, che poi non sono altro che i protagonisti del primo episodio. Alcuni avranno imparato a conoscerli, per altri saranno facce nuove ma questo non importa: pur non eccedendo le loro battute riescono sempre a strappare un sorriso al giocatore, riconfermando la validità del logo della serie (una granata con uno smiley sorridente).
Il doppiaggio in italiano, a parte qualche piccola imprecisione, è davvero ben riuscito; le imprecazioni della squadra sono un tripudio di volgarità e battute politicamente scorrette, inoltre la nostra lingua rende particolarmente onore allo “spessore” dei dialoghi, che saranno sempre freschi e godibili e che raccontano con successo una trama esagerata e ben architettata.
La trama si dirama in un tripudio di esplosioni formando in tutto e per tutto un polpettone d’azione in stile americano in cui i nostri protagonisti dovranno sventare un massiccio attacco da parte dei russi, che intendono usare una misteriosa arma di distruzione di massa inventata dai giapponesi durante la seconda guerra mondiale. Grazie a questi scontri che si altereranno tra sparatorie vecchio stile e sessioni a bordo di veicoli (che variano dal clichè dello “sparare con una minigun da un elicottero” al più emozionante “guida una jeep ai mille allora mentre il mondo di esplode addosso”), con cui riusciremo a imparare ad usare la maggior parte dei mezzi presenti all’interno del gioco per le nostre partite in multiplayer.
Si può quindi dire che la campagna ha due obbiettivi: il primo è quello di divertire e rendere godibile una campagna singol-player anche per coloro che non vogliono giocare online o non possiedono un account Xbox Live, il secondo è quello di fungere da tutorial per l’uso dei mezzi nella modalità
multiplayer.

C’E’ UN NEMICO DIETRO IL MURO! QUALE MURO?

Ora passiamo al comparto che più rappresenta la saga di Battlefield e più in generale il mondo degli FPS: il multiplayer. Partiamo da una premessa, se cercate un titolo con un comparto online che vi permetterà di giocare in spazi stretti e che si basi sulla personalizzazione del vostro arsenale non buttatevi su questo titolo perché Battlefield è un altro mondo.
Il multiplayer di Bad Company 2 privilegia mappe molto grandi, la presenza di veicoli e il gioco di squadra rispetto all’azione pura. Vi ritroverete a soccombere sotto le pallottole dei vostri nemici se la vostra squadra non sarà perfettamente organizzata e soprattutto se non utilizzerete a vostro vantaggio i veicoli e la distruzione ambientale; quest’ultima può essere utilizzata in modo molto creativo facendo, per esempio, saltare in aria una casa zeppa di nemici o facendo crollare la stessa su un obbiettivo da distruggere.
Come già detto non aspettativi una grande personalizzazione del vostro arsenale perchè questa si limiterà alla scelta di tre tipi di ottiche, quello che conta in Bad Company è trovare l’arma, la specializzazione e la classe che più vi aggrada. Eh si anche qui ci ritroveremo a utilizzare classi personalizzabili ma ovviamente non intendo delle classi in cui personalizzerete ogni aspetto del vostro personaggio, ma bensì quattro classi in cui ognuna avrà caratteristiche e armi diverse. Le classi a vostra disposizione saranno assalto (dotato di fucili d’assalto, lanciagranate e munizioni), geniere (dotato di RPG e mitragliette), medico (dotato di kit medici, defibrillatori e mitragliatrici leggere) e per ultimo lo scout (dotato di mortaio, sensore di movimento e cecchino). L’utilizzo di quest’ultime a seconda delle situazioni sarà indispensabile per riuscire a vincere uno scontro o per distruggere un particolare obbiettivo.
Lo sblocco di ogni arma per una determinata classe dipenderà da quanto userete la stessa e non da quanto sarà alto il vostro grado, infatti il grado servirà a sbloccare armi che tutti i kit potranno utilizzare e le opportune specializzazioni che saranno dei perk che ci daranno un discreto vantaggio all’interno della battaglia se verranno utilizzate a dovere. I gradi disponibili nel multiplayer saranno cinquanta ognuno molto difficile da superare e quindi per arrivare al grado di Colonello preparatevi a sudare parecchio.

CONSIDERAZIONI FINALI
Battlefield: Bad Company 2 si può quindi considerare un piccolo capolavoro, imperdibile per chiunque voglia un FPS diverso dal solito, con una campagna solida e divertente e un multiplayer praticamente infinito, quindi non ci resta che dire: brava DICE!

PRO:
-Campagna emozionante
-Multiplayer praticamente infinito
-Grafica spettacolare
CONTRO:
-Non c’è nessuna modalità cooperativa
-Alcune volte un po’ troppo semplice

VOTO: 9.5

DLC:
Bad Company 2 Vietnam: Il Dlc di Vietnam è uscito il 18 dicembre 2010 al costo di 1200 Microsoft points. Appena riscattato il codice potrete scegliere se continuare a combattere nel classico Battlefield: Bad Company 2 o gettarvi immediatamente nell’inferno del Vietnam. Il vostro profilo sarà infatti condiviso da entrambi i giochi, ed i progressi e gli oggetti sbloccati in uno dei due saranno automaticamente convertiti con quelli corrispondenti nell’altro titolo. Ecco dunque che il defibrillatore del medico sarà sostituito da una siringa di adrenalina, mentre l’attrezzo riparatore del geniere diverrà un ben più spartano saldatore a gas. La rivisitazione tuttavia non riguarda solo gli equipaggiamenti in dotazione, dato che anche tutti gli armamenti sono stati sostituiti con fucili e pistole caratteristici di quel periodo. Ogni classe avrà a disposizione tre armi da fuoco: dal classico AK 47 per l’assalto, all’Uzi per il geniere, fino ad arrivare ai mitragliatori M60 per i medici ed ai fucili da precisione M40 per gli scout. Dato che la guerra del Vietnam non sarebbe tale senza intere foreste che bruciano, ecco dunque che gli sviluppatori hanno voluto inserire il lanciafiamme come dotazione comune per tutte le classi. Ogni giocatore potrà dunque rinunciare alla sua arma primaria ed imbracciare questo portatore di follia e caos sul campo di battaglia. Devastante a corto raggio, ma vulnerabile sulle medie e lunghe distanze, il lancifiamme vi permetterà di seminare il panico tra le linee nemiche grazie alle fiammate dirette ed alla possibilità di appiccare fuoco a cose e persone, procurando danni nel tempo. Come scarafaggi all’accensione di una luce, i nemici incendiati inizieranno a correre da tutte le parti mentre la loro salute calerà ad ogni passo: gli effetti particellari causati dal fumo e dalle fiamme creeranno inoltre un vero e proprio muro tra voi ed i vostri bersagli, rendendovi di fatto un obiettivo difficile da colpire. Le novità riguardanti le ami non finiscono certo qui: eccezion fatta per i fucili da cecchino, tutte le altre armi da fuoco hanno perso la possibilità di montare puntatori laser o zoom ottici, permettendo di prendere la mira solo attraverso i mirini standard in dotazione. Lo stesso discorso è stato applicato anche ai silenziatori, rimossi del tutto da questa espansione.
All’interno dell’espansione troveremo anche quattro nuove mappe ambientate anch’esse nel mondo degli anni 60′ e sono:
Valle di Phu Bai, Tempio di Cao Son, Punto Privilegiato e Quota 137.

EDIZIONI LIMITATE:
Limited Edition: la limite edition si trova al normale prezzo di un edizione standard è permette di avere in anteprima 2 armi di Battlefield 1943 da utilizzare nel multiplayer e il pacchetto crescita rapida per i mezzi: Guerra con mezzi.

TITOLI SIMILI:
Battlefield: Bad Company
Battlefield 3

 
Recensione a cura di Darkmat17