Battlefield 3

SI RITORNA SUL CAMPO DI BATTAGLIA!

Battlefield 3 è il terzo capitolo dell’ormai famosissima serie di FPS moderni sviluppato dalla software house svedese DICE. Il gioco gira sul motore grafico FrostBite 2.0 che permette un qualità dell’immagine notevole e usa una nuova tecnologia di illuminazione in “quasi tempo reale” chiamata radiosity che tiene conto di tutte le attenuazioni e riflessioni che la luce subisce nell’ambiente di gioco. Ovviamente per rendere tutto questo in tempo reale DICE è dovuta scendere a un compromesso ovvero l’assenza di un motore fisico degno di questo nome: se in Bad Company 2 potevamo letteralmente far saltare in aria tutto ciò che ci si metteva fra i piedi ora potremmo ridurre in macerie solo cosa hanno deciso gli sviluppatori, con il risultato che in alcune situazioni salteranno in aria interi palazzi, in altre non riusciremo a distruggere un misero neon nemmeno a suon di cannonate!

UNA STORIA BEN RACCONTATA

Per incominciare questa recensione bisogna fare prima una piccola lezione storica della serie di Battlefield. La serie è incominciata su PC nel lontano 2002 con l’uscita di Battlefield 1942 che fu una vera rivoluzione per il mondo degli FPS online su PC. Con il passare del tempo la serie si evolse sempre di più fino ad arrivare anche sulle nostre amate console con lo spin-off Battlefield: Bad Company il 27 giugno 2008 dove per la prima volta è stato implementato il single player che ci ha fatto conoscere la scanzonatissima Bad Company, la cui storia è stata continuata nel seguito Bad Company 2. Ora vi starete chiedendo perché questa disgressione? Semplicemente perché Battlefield 3 è il primo episodio numerato della serie ad avere una campagna single player.
Nel corso della nostra avventura impersoneremo il Tenente Black nelle sue peripezie intorno al mondo per sventare il piano nucleare di una fazione terroristica chiamata PRL. Per tutto il corso dell’avventura, della durata di circa dieci in modalità difficile consigliata fin da subito a coloro che masticano un po’ del genere, la trama viene raccontata con un metodo semplice quanto efficace che rende intrigante tutti gli avvenimenti narrati in BF3, ovvero far interrogare il vostro alter ego da alcuni ufficiali militari. Il soldato racconta le sue vicissitudini e il giocatore capisce cosa fare e perché, e solo a quel punto si getta nell’azione, rivivendo i flash back di quanto accaduto al protagonista (in modo simile a quanto accadeva in Halo 3: ODST). Non aspettatevi comunque una trama da Oscar si tratta di una banale storia di campagne militari in giro per il mondo con una trama profonda quanto una pozzanghera.
Lasciando perdere le questioni tecniche e della trama la cosa che più mi ha deluso del single player di BF3 è stato il pesantissimo uso di script durante la nostra avventura, gli sviluppatori infatti non si sono limitati a immettere un lungo corridoio con poche possibilità di scelta e un’infinità di script capaci di esaltare il giocatore come mi aspettavo infatti non pensavo che la “finzione” fosse così evidente. E’ fastidioso notare che dopo cinque tentativi nello stesso punto, lo stesso soldato lancia una granata, nello stesso punto, nello stesso identico istante. Naturalmente questo istante è scandito dal giocatore: fate un passo avanti e l’azione vi esploderà addosso, state fermi per dieci minuti nello stesso punto e non accadrà niente.
Infine abbiamo una quantità di bug che farebbero perdere la pazienza anche a santo: checkpoint e script che non si attivano personaggi incastrati a mezz’aria.
Insomma il single player di Bf3 non mi ha esaltato e questo non significa che il titolo sia da buttare, anzi le mie aspettative non erano neanche tanto elevate perché ora stiamo per toccare il cuore dell’esperienza di BF3: il multiplayer!

PERCHE’ ANDARE A PIEDI, QUANDO PUOI AVERE UN JET?

Siamo arrivate al centro focale dell’esperienza che la serie ha sempre potuto offrire che si basandosi su una singola semplice regola: per vincere bisogna saper cooperare con la propria squadra.
La componente multiplayer di BF3 è davvero degna di nota, certo , all’inizio vi sentirete sperduti: le mappe sono enormi e ci vuole un po’ di tempo perché vengano digerite in toto, e ci vorrà un po’ di tempo per sbloccare le armi più intriganti, ma una volta che sarete entrati nel tunnel sarà molto difficile uscirne.
La tradizione è stata mantenuta anche per quanto concerne il gioco di squadra: nella produzione di DICE si combina ben poco se non ci si coordina con i propri compagni di squadra. Proprio per migliorare questo fattore, DICE ha riveduto interamente le classi che potremo utilizzare: medico, geniere, supporto e cecchino.
In qualità di medico utilizzeremo dei fucili d’assalto, kit medici che potranno essere scambiati con lancia granate e micro fucili a pompa e defibrillatori. Il nostro compito sarà di restare sempre in prima linea per portare medicazioni e rianimare i propri compagni di squadra qualora questi vengano uccisi. Come geniere avremo a disposizione delle carabine, lanciarazzi anticarro e antiaerei e attrezzi riparatori, in modo da riparare e distruggere i mezzi nemici nel corso del combattimento. Utilizzando il supporto (anche detto il demoman per la sua inclinazione a piazzare C4 per tutta la mappa) invece avremo a disposizione delle mitragliatrici leggere, C4, mine Claymore e casse di munizioni, sarà quindi nostro compito rifornire i propri compagni e aiutarli con il fuoco di soppressione. Come cecchino infine avremo a disposizione dei fucili di precisione (che possono essere sia automatici che bolt-action), sensori di movimento (MAV e T-UGS) e un segnalatore radio che permetterà a noi e alla nostra squadra di rinascere in quel punto. Il nostro compito sarà quindi quello di nasconderci nei meandri più infimi per ridurre le forze nemiche nei pressi degli obiettivi.
Le modalità giocabili saranno cinque e spaziano dai classici deathmatch a fazioni e a squadre (che personalmente ritengo inappropriate al gameplay di Battlefield) alle ormai affermate corsa, corsa a squadre e conquista. Le mappe sono tutte di ottima fattura soprattutto quelle enormi che fanno pesante uso di veicoli come Caspian Border o Operation Firestorm, e si adattano perfettamente a tutte le modalità per cui sono strutturate.
Una cosa che mi ha veramente colpito è la personalizzazione del nostro soldato tramite l’equipaggiamento, avremo infatti la possibilità di personalizzare ogni arma primaria con un massimo di tre accessori (che spaziano da mirini laser e olografici, a vari sottocanna, silenziatori ecc.), le specializzazioni (che sarebbero l’equivalente dei perk) e le mimetiche del proprio soldato. Tutto questo andrà a sbloccarsi soltanto giocando diverse ore per ogni classe e salendo di livello in modo da avere un vero e proprio arsenale quando saremo ai livelli più elevati.
La curva di apprendimento di Battlefield è un po’ più elevata rispetto ad altri FPS ma se continuerete con costanza vi ritroverete a fare partite letteralmente alla Rambo, ma questo i fan della serie lo sanno già da tempo.

COOPERAZIONE, QUESTO SCONOSCIUTO!

La modalità cooperativa è stata la modalità che più mi è rimasta in gola in quanto è stata aggiunta frettolosamente solo per aggiungere un esperienza che i giocatori potevano fare a meno. Le missioni sono, anche se ognuna diversa dall’altra, piuttosto monotone da completare e non hanno un nesso l’una con l’altra il che rende, essenzialmente, l’aggiunta di queste sei missioni inutile tranne che per sbloccare armi per il multiplayer e una manciata di obiettivi.

CONSIDERAZIONI FINALI

Battlefield 3 si è rivelato essere esattamente come me lo aspettavo: un titolo con una campagna discreta ma comunque godibile e un multiplayer vastissimo che promette di tenerci impegnati per anni il tutto è coronato da una grafica pazzesca che viene raggiunta da pochi altri giochi sulla nostra amata console.

PRO:
– Multiplayer esaltante
– Opzioni di personalizzazione infinite
– Trama ben raccontata

CONTRO:
– Uso eccessivo di script
– Cooperativa migliorabile
– Davvero troppi bug!

VOTO: 9.3

DLC:
Back to Karkard: Questo DLC offre quattro nuove mappe giocabili (Isola di Wake, Attacco a Karkard, Penisola di Sharqui, Hotel di Oman) prese direttamente da sua maestà Battlefield 2.
Il pacchetto comprende anche una nuova modalità chiamata Conquista Assalto dove gli attaccanti partiranno con cinquecento ticket di spawn in più rispetto ai difensori (che avranno a inizio partita tutte le bandiere) e 10 nuove assegnazioni per armi (due per ogni kit e due in comune).
Close Quartiers: Questo DLC offre quattro nuove mappe (Fortezza di Donya, Rottame, Operazione 925, Torre di Ziba) da sedici giocatori l’una che, come da nome, offrono piccoli spazi per un’azione immediata e brutale. Le modalità introdotte in questo DLC sono due: Maestro d’armi e Conquista Dominio; nella prima partiremo con solo una pistola e ogni due uccisioni vedremo salire il nostro grado arma fino a raggiungere l’immancabile uccisione finale con il coltello da combattimento; nella seconda modalità saranno presenti tre bandiere da conquistare a una velocità decisamente maggiore rispetto a quelle di una normale conquista, la squadra che per prima finisce i ticket perde. Sono presenti anche dieci assegnazioni per dieci armi, esattamente come in B2K.
Armored Kill: Questo DLC offre quattro nuove mappe (Deserto del Bandar, Scudo Corazzato, Valle della Morte, Monti di Alborz) studiate per essere giocate soltanto con mezzi aerei e non.
Sono stati introdotti apposta quattro nuovi veicoli: i caccia carri (potenza di fuoco uguale a quella dei normali carri armati ma hanno una mobilità decisamente maggiore), i quad, l’artiglieria mobile e la cannoniera (per questi veicoli sono presenti delle speciali assegnazioni). La nuova modalità introdotta in questo DLC è Supremazia Corazzata che consiste, come da nome, allo scontro tra due fazioni di mezzi di terra (carri armati e caccia carri) che si contenderanno una singola bandiera nel centro della mappa.
Aftermath: Questo DLC offre quattro nuove mappe (Mercato di Talah, Epicentro, Palazzo di Azadi, Monolito di Markaz) ambientate in una Teheran distrutta da un violentissimo terremoto. La modalità introdotta è Spazzino, dove incominceremo con solo una pistola e le armi saranno spawnate sulla mappa, nel mentre i giocatori devono conquistare cinque bandiere sparse per la mappa. Le assegnazioni per questo pacchetto riguardano tutte la nuova arma introdotta: la balestra; le assegnazioni ci permetteranno di sbloccare due tipi differenti di balestra e quattro dardi ognuno dalle caratteristiche uniche (dardo normale, dardo esplosivo, dardo bilanciato, dardo segnlatore).
End Game: Non si sa ancora molto su questo DLC tranne il fatto che conterrà quattro nuove mappe e una nuova modalità: Cattura la bandiera. Il DLC è in uscita a marzo 2013.

EDIZIONI ALTERNATIVE:

Limited Edition: La limited edition di Battlefield 3 darà accesso gratuito al primo DLC Back to Karkard
Premium Edition: La premium edition contiene, oltre al gioco, il premium che comprende tutti i pacchetti mappe oltre a varie funzionalità aggiuntive come skin per le armi, skin per il proprio soldato, un coltello esclusivo, guide strategiche e week-end con punti doppi.

TITOLI SIMILI:

Battlefield: Bad Company 2
Battlefield: Bad Company
Battlefield 1943 (arcade)

 
Recensione a cura di Darkmat17