Call of duty: Black Ops II

NOVE, IL NUMERO PERFETTO?

 

Recensire Call of duty non è per niente facile! Bisogna stare attenti ad ogni parola che si utilizza e anche da valutare oggettivamente è assai complicato. Comunque, salvo queste peripezie nella stesura di questo testo, eccoci qua per parlare un po’ di questo “nuovo” capitolo della saga di Activision.

CHI NON MUORE…

Il buon Woods non è morto e lo ritroviamo in una casa per veterani di guerra come elemento fondamentale nella componente narrativa del gioco. Egli racconterà la sua storia e il suo rapporto con Raul Menendez a David Mason (figlio di Alex) e al suo compagno Hudson. E’ necessario, però, fare una parentesi su Raul Menedez che in questo capitolo rappresenta il “cattivone di turno” il quale, era stato dato per morto a causa dell’esplosione di una granata lanciata da Woods e che ha portato alla morte Josephina Menendez (sorella di Raul). Voglioso di vendetta Raul torna a capo del movimento Cordis Die e progetta un attacco cibernetico alle reti bancarie cinesi dando così vita ad una nuova guerra fredda tra le superpotenze Cina e USA.
Ci eravamo lasciati con Woods che, per aiutare il figlio del suo migliore amico, mette al corrente i due soldati di alcune missioni da lui compiute durante la fine degli anni ’80.
Particolarmente ben riuscito e coinvolgente il pretesto adottato da Treyarch che alterna missioni nel 2025 a quelle che ci riportano ai tempi del capitolo precedente.
Altra strategia vincente è stata quella di inserire delle scelte che porteranno a ben 6 finali differenti, scelta necessaria per rendere più longeva e avvincente una campagna su cui non si è quasi mai puntato molto.
Non è tutto oro ciò che luccica, e adesso mi tocca la parte difficile: i difetti.
Cod è Cod, e della somiglianza con gli altri capitoli ve ne parlerò più in la.
Altamente anacronistica è la grafica che di anno in anno sembra non voler essere migliorata, con texture poco curate e ambientazioni che sanno di “già visto”. Un’altra nota negativa va fatta per quel che riguarda il tentativo di rendere un sparatutto uno strategico; Nelle missioni, opzionali, in cui dovremo controllare delle truppe o i singoli personaggi si riscontrano dei problemi non tanto nell’idea, che può essere funzionale, ma nelle nostre scelte. Personalmente, non ho capito quale sia la scelta vincente, se controllare le truppe o se impersonare un soldato. Questo difetto, con l’aumentare della difficoltà risulta particolarmente spossante.
Tutto sommato, le missioni sono rese molto bene soprattutto del punto di vista delle scelte, vi è sempre la possibilità di scegliere una strada alternativa per prendere alle spalle gli avversari. Altrettanto ben rese sono le scene “preconfezionate” con quelle sottospecie di quick-tme events a cui Call of duty ci ha abituato e che non smettono mai di stupire.
La tanto acclamata missione a cavallo, invece, non è sicuramente stupefacente come si voleva fare credere con il cavallo che si muove con tutt’altro che fluidi e sciolti movimenti.
Seppur dal punto di vista della trama Black Ops II non presenta sostanziali novità, anzi, possiamo dire che ci viene proposta la solita storia resa in maniera diversa, quest’anno Treyarch si è superata arricchendo la “solita” storia con colpi di scena e personaggi ben caratterizzati.

E’ UNO ZOMBIE QUELLO?!

E ora ditemi,… Qual è il punto di forza di ogni capitolo di Treyarch?! Ma Zombie ovviamente! E anche questa volta, la modalità sopravvivenza più famosa degli ultimi anni è tornata e, rimanendo immutata nelle meccaniche, non ha deluso gli appassionati della saga. Immutata sì, fatta eccezione per Tranzit, la tanto acclamata modalità dove, scarrozzati da un autobus, ci muoveremo all’interno di uno spazio enorme e pieno di aggiunte che rendono Tranzit molto longevo. Al solito, però, questa modalità è consigliabile se si vuole giocare con gli amici, in quanto in singolo risulta “spesso e volentieri” noioso. Tutto sommato, il ritorno dalla modalità sopravvivenza di MW3 si fa sentire e, indubbiamente in maniera positiva. Ha anche essa degli aspetti negativi poiché, fatta eccezione per la sopra-citata Tranzit, le mappe risultano poco curate e non particolarmente divertenti da giocare.
Non di rilevante importanza è stata l’aggiunta di Scontro: una modalità zombie 4v4.

VAI DI MULTIPLAYER!

Eccoci arrivati al punto dolente, non fraintendiamoci, rispetto ai capitoli precedenti si notano delle lievi migliorie purtroppo, se esse non vengono considerate, le dinamiche e i difetti che Cod si porta avanti da 6 capitoli sono rimaste invariate. Non ci sarà, quindi, difficile trovare un “camper” dietro l’angolo o arrabbiarci a causa della propria o altrui connessione. Le armi, nelle rispettive categorie, sono, pur cambiando nome e forma) troppo simili l’una all’altra e anche a quelle dei capitoli precedenti. Interessante è invece l’introduzione del sistema pick-10 nella creazione delle classi. Questo pretesto può essere motivo di varietà all’intero delle nostre partite online e perciò una ventata di aria fresca in un capitolo troppo simile ai precedenti. Ritorna invece la possibilità di crearsi il proprio emblema tramite un pratico “emblem-editor” che ci permetterà di dar sfogo alla nostra fantasia. Parlando invece delle mappe, che dire… ad ora non ve ne è una predominante nei cuori dei giocatori, fatta eccezione per Nuketown 2025 (ma non mi sembra una nuova arrivata!). Purtroppo il senso di già-visto sarà una delle prime cose che vi salterà alla mente non appena, dopo aver inserito nella vostra console questo gioco, selezionerete nel menù l’opzione “multiplayer”.

CONSIDERAZIONI FINALI

Se non avente mai avuto l’occasione di provare un Call of duty, questo titolo non può mancare nella vostra collezione, in caso contrario, bhé… E’ un Cod dei tanti, che di certo non vi deluderà ma che difficilmente rimarrà saldamente impresso nei vostri cuori.

PRO:
– Trama sensibilmente migliorata
– Sistema Pick-10
– Zombie è tornata

CONTRO:
– Grafica non al passo con i tempi
– Host power
– Per quanto andranno avanti senza sensibili modifiche?

VOTO: 8.2

TITOLI SIMILI:

Call of duty: Modern Warfare
Call of duty: World at War
Call of duty: Modern Warfare 2
Call of duty: Black Ops
Call of duty: Modern Warfare 3

Recensione scritta da V1rTuS HD