Lego: Il Signore degli Anelli

UN’AVVENTURA INASPETTATA

 

Lego: Il Signore degli Anelli è l’ultima fatica di TT Games prodotta in onore dell’uscita nelle sale cinematografiche di Lo Hobbit. In questa nuova avventura fatta di mattoncini ripercorreremo le ormai celeberrime avventure di Frodo, Aragorn e tutta la compagnia dell’anello.

HAI LA MIA SPADA…ED IL MIO ARCO…E LA MIA ASCIA!

Lego: Il Signore degli Anelli è un gioco d’avventura che ricalca le avventure dei famosissimi personaggi protagonisti del secondo libro di Tolkien.
L’azione si divide su due piani differenti: la modalità open-world che ci permetterà di esplorare liberamente la Terra di Mezzo in cerca di tutti (innumerevoli a dire il vero) collezionabili come: tesori, oggetti, cubi di mithril, cubi rossi e personaggi sbloccabili, il tutto viene coronato dalla presenza di molte quest secondarie sparse per la mappa dove ci chiederanno di trovare determinati oggetti o anche piccole quest culinarie. La seconda modalità sono ovviamente le missioni che ricalcano le avventure di Frodo e Sam dalla Contea (di cui ho particolarmente apprezzato il level-desine) fino al Monte Fato, tutte le missioni sono affrontabili sia in singolo sia in cooperativa locale (facendo uso dello split-screen dinamico che, per chi non lo sapesse, consiste nel mantenere su un unico schermo l’azione almeno finchè i giocatori non siano troppo lontani tra di loro, in quel momento entrerà in gioco lo split screen). Le missioni saranno infine giocabili sia in modalità storia sia in modalità gioco libero (sbloccata dopo aver completato la missione per la prima volta, questa modalità sarà presente anche per la fase di esplorazione dopo aver completato tutte le missioni) che ci permetterà di scegliere i personaggi con cui affrontare la missione; saranno controllabili fino a nove personaggi contemporaneamente ogni uno con le proprie peculiarità (per esempio Sam può accendere i fuochi o Legolas può camminare sulle corde) ed è presente anche un sistema di “upgrade” dei nostri omini di lego grazie a speciali oggetti equipaggiabili (che vanno dalle semplici pentole fino ad armature e armi) da tutti i protagonisti in modo da fornire particolari abilità, mescolando così al tutto anche degli elementi GDR.
Una cosa che mi ha lasciato veramente sorpreso è la cura con cui TT Games ha realizzato il prodotto creando chicche che faranno la gioia anche di chi ha letto il libro e non solo visto i film (come per esempio la possibilità di utilizzare Tom Bombardil). TT Games si è dimostrata abile anche nella creazione della mappa di gioco ricreando con molti dettagli gli ambienti, creando una mappa di gioco di dimensioni ampie considerando soprattutto la dimensione delle mappe dei precedenti capitoli della serie.
I filmati delle missioni sono, come da tradizione, esilaranti e riusciranno a strappare un sorriso anche ai giocatori più navigati; mi è piaciuta soprattutto la capacità della software house di ricreare anche le scene più crude e cruente allentandole però con la solita ironia ormai simbolo della serie stessa e il fatto che le cubettose facce dei nostri protagonisti sono caratterizzate dalle stesse espressioni del film.

Le soundtrack presenti all’interno del gioco sono le stesse rese famose dalla trilogia cinematografica, non vi è doppiaggio ma viene mantenuta la lingua originale con l’aggiunta dei sottotitoli in italiano (ho particolarmente apprezzato questo fatto perché vengono mantenuti i doppiatori originali cosa che, nella versione nostrana, non sarebbe probabilmente successa).
La grafica è pulita non fa gridare al miracolo ma è comunque godibile considerando anche che fa girare il gioco ai magnifici 60fps al secondo.
La durata della campagna si appresta sulle 10 ore di gioco mentre per il completamento per il 100% sulle 20 e più ore.
Gli unici difetti presenti, se di difetti si può parlare, sono la difficoltà quasi nulla, la totale assenza di proporzioni tra gli ambienti della Terra di Mezzo (certo non mi aspettavo le settimane di viaggio descritte dal libro ma neanche che dopo pochi passi dall’uscita da Edoras si scorgono già le mura di Minas Tirith) e l’assenza di una cooperativa online.

CONSIDERAZIONI FINALI

Lego: Il Signore degli anelli è quindi senza ombra di dubbio il miglior titolo lego uscito fino ad ora e probabilmente anche una delle migliori trasposizioni videoludiche dell’opera Tolkeniana fino ad ora prodotte. Se siete quindi in cerca di un titolo per i vostri figli o nipotini o avete solo voglia di farvi qualche partita rilassante tra una sparatoria e l’altra questo è il titolo che fa per voi.

PRO:
– Ironia fatta a mattoncini
– Campagna lunga e memorabile
– Tantissimi collezionabili

CONTRO:
– Sfida inesistente
– Manca la cooperativa online
– Proporzioni sblagliate

VOTO: 8.5

TITOLI SIMILI:

Lego: Harry Potter anni 4-7
Lego: Harry Potter anni 5-7
Lego: Batman
Lego: Batman 2
Lego: Star Wars la saga completa

Recensione scritta da Darkmat17