Assassin’s Creed: Brotherhood

ER RETORNO DELL’ASSASINO

 

Assassin’s Creed: Brotherhood è il terzo capitolo dell’ormai popolarissima serie made in Ubisoft. Il gioco uscito a fine 2010 ripercorre le avventure di Ezio Auditore da Firenze che si ritroverà a combattere i Borgia nella città eterna: Roma.

ROMA CAPUT MUNDI

La storia di questo nuovo capitolo della serie riprende esattamente dove l’avevamo lasciata con Assassin’s Creed 2, con un Ezio improvvisamente invecchiato di una decina di anni.
Il nostro beniamino decide quindi di prendersi una meritata pausa tornando a Villa Auditore per godersi gli “ultimi” anni di vita in santa pace. Ovviamente questo è impossibile perché esattamente il giorno dopo il suo arrivo Monteriggioni viene presa d’assedio dall’esercito del nostro acerrimo nemico: Cesare Borgia.
Scampati per un pelo alla furia omicida di Cesare ci ritroveremo nel luogo in cui si svilupperà tutta la vicenda di questo capitolo, ovvero la città di Roma.
Anche se ambientato in una sola città sono rimasto sorpreso dalla vastità dell’area giocabile che ci permetterà di esplorare tutti e sette i colli di Roma (e alcune volte anche i suoi dintorni), il tutto è stato creato nei minimi dettagli e ci sembrerà veramente di essere nel pieno della vita della Roma rinascimentale.
La trama di questo capitolo si dirama per tutta l’area della città (comprese anche le catacombe che avremo il compito di scoprire) alla ricerca dei manufatti che hanno reso grande la Prima Civiltà e per sventare l’ennesimo tentativo dei templari di conquistare il mondo. Per il novanta per cento della nostra avventura impersoneremo Ezio, le missioni sono molte e varie e promettono una durata di una decina di ore per finire la storia principale, una ventina per finire il gioco al 100%. Devo notificare però che le missioni in cui impersoneremo Desmond Miles (che dovrebbe essere il vero protagonista di questa saga) sono veramente poche e, soprattutto, noiose da giocare in quanto non offrono nessuna sfida (anche se ormai sappiamo che il livello di difficoltà della serie è basso) e sono francamente inutili ai risvolti della trama.
Dal punto di vista del gameplay abbiamo invece delle piccole ma invitanti migliorie: per la prima volta, infatti, non saremo soltanto dei lupi solitari ma avremo il compito di addestrare e mandare in missione un’intera setta di assassini pronta a scatenare l’inferno a ogni nostro minimo cenno. A ogni missione o combattimento completato i nostri adepti riceveranno punti esperienza spendibili per farli salire di livello fino al rango di Assassino (livello al quale diventeranno delle vere e proprie macchine di morte). E’ stato introdotto anche un interessante sistema bancario nel quale, grazie alle varie restaurazioni di negozi e monumenti, potremo guadagnare fiorini su fiorini da spendere ai vari negozi da noi restaurati (che variano dal classico fabbro al mercante d’arte dove troveremo mappe del tesoro e quadri con cui addobbare la nostra villa). La mappa inoltre è stata divisa in varie “zone” ognuna controllata da una torre dei Borgia di cui dovremo prima uccidere il capitano (che possono essere sia dei coraggiosi soldati che andranno incontro a morte certa sfidandoci sia dei codardi di prima categoria che scapperanno alle prime avvisaglie di pericolo) e poi distruggere la torre in modo da sbloccare i negozi nell’area circostante
La campagna alla fin fine è divertente e godibile sia nelle fasi di esplorazione e free-roaming sia nelle missioni principali e secondarie, vi ritroverete molto spesso a girare per la città alla ricerca di tutti i tesori nascosti o alla ricerca delle piume (che quando le avrete tutte vi daranno una bella sorpresina) o semplicemente per ammirare i paesaggi della nostra amata capitale.

MULTIPLAYER IN ASSASSIN’S CREED? WHAT THE…

Ebbene sì in questo terzo capitolo è stata aggiunta una modalità multi giocatore per i non amanti del single player. Sono sempre stato scettico su questa introduzione insensata di una modalità a più giocatori in un gioco in cui non è mai stata prevista tale modalità.
Durante le nostre partite impersoneremo degli agenti dell’Abstergo durante l’addestramento virtuale per esercitare gli adepti nella guerra, ormai millenaria, contro gli Assassini.
Le modalità principali sono tre: ricercato, caccia all’uomo e alleanza. La prima modalità si tratta di un classico tutti contro tutti dove ogni giocatore avrà un proprio bersaglio a uccidere senza farsi scoprire (ogni uccisione garantisce dei punti a seconda della qualità dell’uccisione stessa a fine partita chi ha più punti vince). Alleanza è la variante a squadre di ricercato, dove saremo in squadra con un altro giocatore contro altre tre squadre. Infine in caccia all’uomo saremo divisi in due squadre: gli inseguitori e gli inseguiti, gli inseguitori avranno il compito di trovare e uccidere gli inseguiti (a fine partita la squadra con più punti vince la partita).
Ogni uccisione, fuga o abbattimento ci conferirà punti esperienza che ci permetteranno di salire di livello (i livelli sono cinquanta e salendo potremo sbloccare classi e vestiti per il proprio personaggio) e sbloccare nuovi equipaggiamenti per le nostre classi.
Tutto sommato le modalità presenti non sono state così sgradevoli e non hanno tolto niente all’esperienza giocatore singolo, bisogna notificare però che daranno solo qualche oretta in più di divertimento e poi vi stancherete in fretta di giocarci.

CONCLUSIONE

Brotherhood si dimostra quindi essere uno dei picchi più alti raggiunti fino ad ora dalla serie, con tante innovazioni e con tante cose da fare e diciamolo l’Italia non è mai stata così bella in un videogioco!

PRO:
– Trama coinvolgente
– Ma quanto è bella Roma?
– Non siamo più soli!

CONTRO:
– Multiplayer non esaltante
– I.A. nemica non all’altezza

VOTO: 9.2

TITOLI SIMILI:

– Assassin’s Creed
– Assassin’s Creed II
– Assassin’s Creed: Revelation
– Assassin’s Creed III

 

 

Recensione a cura di Darkmat17