Remember Me

Il marketing è uno strumento molto forte, così forte che può far credere alle persone che un nuovo titolo, non ancora uscito e provato dalle varie testate specializzate, venga reso agli occhi di tutti gli utenti un grandissimo capolavoro e che poi ad i fatti, sia un gioco che mediamente arriva ad un otto striminzito.
Forse avete capito di quale titolo sto parlando, ma cosa c’entra con questa recensione?
C’entra il fatto che ci sono giochi che hanno trame totalmente nuove, meccaniche diverse ed idee molto originali che li rendono davvero interessanti, purtroppo questi titoli non hanno la stessa fortuna di altri e sono meno pubblicizzati e calcolati dall’utenza solo perché sono sviluppati da software house meno conosciute, o perché i publisher non li spingono a dovere. Uno di questi è Remember Me!

Per chi non lo conoscesse, Remember Me è un action in terza persona sviluppato da DONTNOD e pubblicato da Capcom nel Giugno del 2013.

Ricordati di me, un titolo tutto un programma, ma di cosa parla questo gioco?
Ci troviamo nella Parigi del 2084, qui un’azienda chiamata Memorize controlla tutto grazie alla tecnologia Sensen che ci può permettere controllare i nostri ricordi, immagazzinarli, cancellarli, venderli e cambiarli. Nel gioco vestiremo i panni di un’errorista di nome Nilin, la quale, insieme ad altri erroristi, combatte contro il Sensen e Memorize cercando di distruggere questa tecnologia che sta portando l’uomo sempre più alla deriva.

Il gioco si aprirà con la nostra cara protagonista nella prigione della Bastiglia, questo è il carcere più grande di neo Parigi. Il movente della cattura sarà a noi sconosciuto dato che, una volta entrati nel carcere, ci verrà cancellata una gran parte delle nostre memorie. Riusciremo a sfuggire dalla Bastiglia grazie all’intervento di EDGE, il quale sarà un misterioso personaggio che rimarrà al nostro fianco in tutta la trama di gioco.

Durante la storia ci saranno tanti colpi di scena e tanti punti di riflessione per un futuro dove il virtuale si mischia con il reale creando, inevitabilmente, una specie di collasso del genere umano.

Una delle cose più interessanti che ho potuto notare in Remember Me sono i Remix. Il cuore di questo gioco sono i ricordi e Nilin avrà la possibilità di remixarli, ma in che senso? Potremo modificare il ricordo di una persona cambiandolo a nostro piacimento. In questo modo potremo cambiare totalmente il comportamento e la fazione di una persona per renderla a noi amica.
Il remix è una delle parti più interessanti del gioco, non ho mai visto qualcosa di simile in altri titoli e posso affermare con certezza che sia uno dei fiori all’occhiello di Remember Me.

Naturalmente non potremo solo remixare i ricordi, potremo anche rubarli ad una persona, per poi riviverli al fine di proseguire nel gioco, sbloccando quelle porte prima chiuse o per venire a conoscenza di nuovi dettagli a noi celati che ci aiuteranno a capire i piani dei nostri nemici, o a recuperare parte della nostra memoria perduta.

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Armi da fuoco? No grazie! In Remember me combatteremo sempre a mani nude, il tutto avverrà premendo i tasti X ed Y del pad. Man mano che proseguiremo nella storia sbloccheremo mosse e nuove combo che ci permetteranno di infliggere maggiori danni agli avversari, recuperare salute o accorciare il tempo di ricarica degli s-pressen. All’inizio non è stato affatto semplice sincronizzare le mie dita per eseguire le mosse con il giusto tempismo ma, con un po d’abitudine, sono riuscito a prenderci la mano e ad avere la piena padronanza dei combattimenti.
Tra un livello e l’altro ci sarà un boss ad attenderci pronto a spaccarci le ossa per ogni nostra minima distrazione, se quelli nei primi livelli ci daranno poco filo da torcere, gli altri, saranno meno schematici e più complessi da sconfiggere, non sempre riusciremo ad averla vinta la prima volta che tenteremo di affrontarne uno. Sia mentre affronteremo un boss, sia mentre affronteremo un determinato quantitativo di nemici qualsiasi, dovremo sempre pensare alla tattica migliore per sopravvivere.

Ma com’è la Parigi del 2084?
Non aspettatevi di andare alla Torre Eiffel o all’arco di trionfo ma comunque la caratterizzazione della città, nonostante ci troviamo nel 2084, è davvero ottima. I livelli e le varie ambientazioni sono davvero ben curati in ogni minimo dettaglio, davvero un plauso ad i level designer che hanno svolto un lavoro eccezionale facendoci immergere alla perfezione in una Parigi futuristica.

Devo essere sincero, la storia è molto lineare e tutti i personaggi che andremo a conoscere li ricorderemo al primo colpo, questi sono ben presentati e ben caratterizzati ed ogn’uno avrà il suo perché. Alcuni personaggi scompariranno per tutta la trama per poi riapparire sul finale, altri invece saranno solo di passaggio scomparendo e riapparendo per un solo livello. La storia non mi ha mai annoiato e mi ha appassionato a tal punto da portare a termine gli ultimi tre capitoli del gioco consecutivamente, senza mai fermarmi, perché alcuni colpi di scena mi avevano appassionato a tal punto alle vicende di Nilin, che non potevo staccare, insomma dovevo finirlo subito!
Attenti, Remember Me è un titolo lineare, non verremo posti dinanzi a scelte e non ci saranno finali alternativi. Ad essere sincero questa scelta non mi è dispiaciuta affatto.

Mi dispiace di aver riscontrato due piccoli difetti, in primis la telecamera a volte è ballerina e nei combattimenti non ci aiuterà a controllare i nemici che ci stanno per attaccare.
Spesso mi è anche capitato che, nelle varie fasi di Parkour, Nilin non va ad aggrapparsi sempre al primo colpo alla sporgenza o alla tubatura più vicina, costringendoci così a ripetere più volte lo stesso salto.

La resa grafica su Xbox 360 è ad altissimi livelli, il titolo gira con la terza edizione dell’Unreal Engine, che è davvero spinto al massimo.
Remember Me spesso mi ha sorpreso perché non mi sarei mai aspettato ambientazioni così realistiche dal vecchio hardware della 360, insomma un’esperienza grafica quasi al livello della next-gen, peccato solo per qualche sporadico calo di frame nelle scene più concitate che però non vanno mai a rovinare il gameplay del titolo.

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Possiamo dire conclusa questa recensione, ma voglio prima continuare la parentesi iniziale. Insomma, se Remember Me fosse stato pubblicizzate un pochino meglio allora il titolo sarebbe diventato, a mio avviso, un blockbuster che avrebbe venduto tantissime copie su tutte le piattaforme. Invece così non è stato, lo dimostra il fatto che, ad un anno dall’uscita, già è stato scontato a 8 euro circa su Xbox Live, sintomo che il titolo non ha avuto le vendite sperate.
Spero che con questa recensione corriate ad acquistare il gioco, che ormai potete trovare a prezzi molto abbordabili, perché merita, merita tantissimo e vi porterà a tanti punti di riflessione sia tra voi stessi che con le altre persone che lo hanno giocato.

Credo che Remember Me debba avere una seconda possibilità, debba uscire una seconda volta per avere il successo che merita, per questo mi piacerebbe vedere una riedizione per next-gen.

Voto 9/10

Ore di gioco per portare a termine la campagna: 9

Ci ricordiamo presto!