L’Ombra di Mordor

L’Ombra di Mordor è un gioco sviluppato da Monolith e pubblicato da Warner Bros, il titolo è uscito il 3 Ottobre 2014 per Xbox One, Playstation 4 e PC, a Novembre uscirà anche per Xbox 360 e Playstation 3.

Nel gioco vestiremo i panni di Talion, un ramingo del cancello nero, che successivamente all’omicidio della sua famiglia ed alla sua morte, rinascerà per vendicarsi anche attraverso l’aiuto di Celebrimor, il famoso fabbro dei nove anelli del potere. Talion sarà definito il senza morte dato che, essendo legato a Celebrimor, si troverà bloccato tra il mondo dei vivi e dei morti.

Senza scendere nei dettagli della trama, rischiando di anticiparvi qualcosa, posso dire che la storia è poco interessante ed stata poco curata da parte degli sviluppatori. Dopo il tutorial ed i primi filmati iniziali, ci sarà tanta confusione e tanti saranno gli interrogativi che troveranno pian piano risposta nelle varie missioni della main quest, peccato che più proseguivo nella trama e più mi distaccavo gradualmente dalla stessa e da ciò che stava accadendo, rendendo pian piano il titolo un vai al punto A ed uccidi B.

Le quest della trama principale sono 20, un numero che reputo misero come misero è il tempo per completare alcune di esse. Ho terminato il gioco in 14 ore, ma è stato più il tempo che ho perso tempo a spaccare teste che quello speso per proseguire nella trama, ho la sensazione che in 5 ore il titolo possa essere terminato senza problemi.

Abbiamo quindi una trama scialba, ma c’è qualcosa di davvero buono che non dev’essere buttato e che merita considerazione in questa recensione.

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Il sistema di combattimento di L’Ombra di Mordor è il medesimo della serie di Batman Arkham, con qualche miglioria apportata.
Il sistema di combattimento di Batamn Arkham si è sempre basato su tre tasti, X, B e Y, il primo ci servirà per attaccare, il secondo per stordire e l’ultimo per parare e contrattaccare, lo stesso vale per L’Ombra di Mordor. Credo che quelli di Monolith, dato che la software house è di Warner Bros, sono andati dai ragazzi di Rocksteady, che lavorano sempre per Warner, e hanno preso in prestito qualche developer che ha riportato pari pari il sistema di combattimento.
Grazie al nuovo hardware della next-gen il numero di nemici che andremo ad affrontare contemporaneamente sarà di molto maggiore rispetto a quello della saga di Batman Arkham, all’inizio infatti, nonostante abbia passato tantissime ore a combattere sui tre Batman Arkham, mi sono trovato in enorme difficoltà perché ho dovuto affrontare anche 30 o 40 nemici contemporaneamente finendo, ahimè, a brandelli. Naturalmente Talion non combatte come Batman con pugni e calci, in questo caso abbiamo spada, pugnale, arco e frecce, fornendoci una varietà d’approccio al combattimento davvero interessante.

Tra l’uccisione di un orco e l’altra abbiamo sempre quel moltiplicatore che si alzerà ad ogni colpo inferto e, quando diventerà rosso, potremo utilizzare una mossa speciale che ci darà un grande aiuto nello sfoltire le linee nemiche. Il problema è che una volta che faremo imparare a Talion alcune mosse letali, come esecuzione, abbinate a rune e potenziamenti abilità corretti potremo demolire semplicemente i nemici e venire subito a capo del combattimento.

Nonostante il riciclo del perfetto sistema di combattimento, che mi era venuto a noia dopo i tre Batman, posso dire che mi sono davvero divertito ad andare a cercare orchi per fare risse disumane, dato che ci si diverte di più con la spada che con le nocche, peccato solo per una telecamera troppo ballerina in alcune aree degli scontri, qualche volta mi sono ritrovato a fissare un muro piuttosto che Talion che combatteva, e peccato per un livello generale dei combattimenti medio basso.

Nel momento in cui dovremo attaccare un accampamento pieno di nemici avremo vari modi per agire, potremo attaccare dalla distanza con l’arco demolendo silenziosamente gli Uruk presenti, potremo utilizzare il pugnale per eliminare pian piano tutti i nemici nella massima furtività o potremo assaltare l’accampamento, come dei veri gladiatori in un’arena, con la nostra amata spada.

Ottimo è il Nemesis System che ci permette di combattere contro capitani e comandanti sempre differenti, questi avranno resistente e debolezze diverse l’un dall’altro, ad esempio alcuni potranno essere immuni alle esecuzioni, altri potranno essere immuni agli attacchi con arco e frecce o avere debolezze come ad esempio paura dei Caragor, i cagnoloni della terra di mezzo, oppure paura delle mosche. Quindi, prima di attaccare un qualsiasi comandante o capitano, sarà importante raccogliere informazioni su questi per capire come affrontare il nemico e come non perire a causa dei suoi colpi inferti. Ogni volta che uccideremo un capitano o un comandante, questo verrà sostituito da un altro Uruk che si trovava allo scalino immediatamente più basso della scala gerarchica degli orchi, quindi avremo sempre un bel da farsi nell’attaccare gli accampamenti nemici.

Ogni comandante o capitano avrà un differente livello di potere che acquisiremo una volta ucciso, più potere avremo e maggiori saranno i power up che potremo acquisire con i punti abilità conquistati uccidendo nemici, liberando schiavi e concludendo missioni.
L’albero delle varie abilità acquisibili con i punti abilità è davvero ben fatto, troviamo potenziamenti interessanti e sempre più vantaggiosi man mano che il nostro potere andrà ad aumentare.

Oltre ad i potenziamenti per Talion, potremo anche potenziare le armi con le rune; arco, spada e pugnale potranno ricevere degli interessanti potenziamenti che ci permetteranno di ottenere notevoli vantaggi in battaglia. Le rune verranno conquistate sconfiggendo un capitano o un comandate e, maggiore sarà il potere di uno dei due, più potente sarà la runa ottenuta.

Con le missioni secondarie potremo ottenere Mirian, la moneta del luogo, fondamentale per potenziare, oltre che con le rune, le tre armi aumentando gli slot per le rune e sbloccando un’abilità potentissima, differente per ciascuna arma, che ci consentirà di devastare i nemici. Anche Talion, spendendo sempre Mirian, potrà essere potenziato aumentando la salute, il quantitativo massimo di frecce elfiche e la concentrazione massima disponibile.

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Nell’Ombra di Mordor abbiamo ben due mondi differenti, di medio-piccola grandezza, che possono essere esplorati per intero nel giro di poche ore. Entrambi i mondi saranno divisi in macro aree che potranno essere scoperte forgiando la torre dell’area a noi interessata, insomma un po come in Assassin’s Creed con i punti di sincronizzazione. Per la mappa di gioco potremo trovare vari oggetti collezionabili che andranno a svelarci la storia di alcuni personaggi, e non, della trama di gioco, questi oggetti, così come tutte le missioni principali e secondarie saranno importanti per terminare il titolo al 100%.
Le due mappe di gioco sono davvero ben fatte e differenti l’un dall’altra, perché se nella prima abbiamo una terra morta e oscura, nell’altra abbiamo una terra verde, rigogliosa e stupenda al colpo d’occhio, peccato solo per le dimensioni un po ristrette.

Come per tutti i titoli next-gen la grafica è davvero ottima, c’è solo qualche raro calo di frame nelle fasi più coincitate.

Prima ho tirato in ballo Assassin’s Creed, diciamo che nel gioco c’è un sistema di arrampicata molto simile, solo che Talion è più felino rispetto ad un Ezio Auditore o ad un Altair, infatti potremo scalare una torre nel giro di pochi secondi e i danni da caduta saranno totalmente assenti. Interessante notare che alcuni appigli e corde/passerella sono davvero identici a quelli della saga dell’assassino.

Come già detto per terminare la trama principale ho impiegato ben 14 ore di gioco, il quantitativo di ore lo reputo nella norma per un titolo che non ha un comparto multiplayer.
C’è un ma, con due ore in più il mio Talion ha quasi tutti i potenziamenti e sono riuscito a portare a termine quasi tutte le secondarie e ho già trovato più della metà dei collezionabili. Credo che per arrivare al 100% ci vorranno massimo 24 ore di gioco, che sono davvero poche considerando che, un gioco come Far Cry 4 che avrà anche un multiplayer, conterà ben 35 ore solo per terminare il comparto single player al 100% . Non aiutano i boss presenti nel gioco che sono stati davvero semplici da battere, ho trovato più difficoltà nello sconfiggere alcuni comandati e capitani piuttosto che gli ultimi due boss.

Credo che se L’ombra di Mordor avesse avuto una trama di gioco più interessante e più curata, una maggiore longevità e avesse meno attinto da altri titoli forse avrebbe avuto un giudizio totalmente differente da parte mia che, ahimè, tra qualche giorno terminerò già al 100% e riporterò al Mediaworld per scambiarlo con un altro titolo. Peccato perché il sistema di combattimento, pur se copiato, calza perfettamente al tipo di gioco esaltandolo ancor di più facendoci divertire nel cercare rogne con tutti gli orchi per spaccargli (o staccargli) la testa, insomma andare a zonzo uccidendo Uruk sarà un grandissimo piacere. Ma dopo aver terminato la trama principale sarà tutto un po troppo ripetitivo, e vi assicuro che la noia inizierà a prendere il sopravvento.

Voto: 7
Ore di gioco: 17