The Walking Dead: Stagione 1

Vi ricordate il gioco dell’anno del 2012? Si proprio The Walking Dead, molti si erano erroneamente domandati come avesse ottenuto tale riconoscimento, che anche io reputavo immeritato rispetto agli altri titoli usciti durante l’anno….. Purtroppo ho valutato il libro dalla copertina, senza leggerlo e neanche senza sapere di cosa parlasse, solo basandosi su un nome e su una serie tv che non aveva mai attirato la mia attenzione.

Il mese scorso The Walking Dead è arrivato su Xbox One, reputo giusto farvi una recensione della prima stagione della serie, da me appena terminata, per dirvi perchè questo titolo ha meritato il suo riconoscimento come gioco dell’anno!

La Season 1 di The Walking Dead conta ben cinque episodi, questa è stata sviluppata da Telltale Games ed è un action con una grandissima quantità di quick time event.

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In The Walking Dead gli Stati Uniti sono stati colpiti da un’epidemia che trasforma tutti i morti in zombie, da ciò deriva il nome del titolo, i pochi sopravvissuti cercheranno di salvarsi da quest’epidemia facendo gruppi comuni.
Nel gioco vestiremo i panni di Lee, un professore di storia che, poco prima dell’epidemia, ha ucciso l’amante della proprima moglie. Metre Lee verrà scortato da un poliziotto in auto verso il carcere, questo farà un’incidente stradale con un infetto che porterà ad incotrare Lee con Clementine e a far iniziare così tutte le vicende di gioco.
Il punto forte della prima stagione di The Walking Dead è la trama che, se nel primo episodio tende a non decollare, dal secondo in poi farà breccia nei nostri cuori facendoci appassionare alle vicende di Lee e Clementine. Dopo il secondo episodio ci faremo travolgere da ciò che accadrà nel titolo, ritrovandoci a giocare consecutivamente ore ed ore per scoprire quale piega prenderanno gli eventi. A Lee spetterà prendere tantissime scelte, queste potrebbero influire sulla presenza o l’assenza di alcuni dei nostri compagni di sventure e far variare totalmente la stima che essi avranno nei nostri confronti; per questo sarà fondamentale pesare e scegliere ogni singola parola, pensare e mediare in alcune fasi per salvare il gruppo e cercare di proseguire avanti per una possibile una via di salvezza. Sarà importantissimo prendere anche le decisioni giuste per Clementine, quest’ultima sarà un piccolo giudiche pronto a condannarci per alcune azioni poco corrette che potremo intraprendere nel gioco.

Come già detto il gameplay è composto da un’innumerevole quantitativo di quick time event, alcuni di questi saranno davvero tosti da fronteggiare e qualche volta ci ritroveremo a ripeterli più e più volte. Naturalmente il titolo non è composto unicamente da quick time event, in primis dovremo esplorare le aree dove il gioco ci porterà in cerca di provviste, indizi o ogetti che saranno fondamentali per la nostra sopravvivenza, in alcune di queste aree troveremo anche i vari personaggi del nostro gruppo con i quali parlare e stringere rapporti di amicizia.
Nel gioco troviamo anche qualche piccola fase shooter a condire il tutto, queste aumentaranno l’immersione nello stesso.

The Walking Dead non è un titolo come tutti, forse non è definibile neanche troppo come videogioco, dato che alla fin dei conti sembra trovarci più in un telefilm 2.0 che in un videogame. Forse il titolo ha anche il vanto di segnare un punto di evoluzione di film e telefilm, perchè nel gioco noi siamo i protagonisti di tutte le scelte, ma tutto accade come se in realtà stessimo guardando un film piuttosto che giocando ad un titolo. L’idea è un po difficile da rendere, ma quando lo giocherete credo che capirete il significato delle mie parole.

Ritornando sulla trama sono rimasto profondamente colpito, colpito per tutte queste emozioni che ha saputo trasmettermi e per tutte le decisioni, belle o brutte, che ho dovuto prendere nel gioco. E’ un po come se avessi vissuto in prima persona tutte le vicende, come se io fossi stato realmente Lee e Clementine fosse stata mia figlia (cosa che nel gioco non è)… Insomma l’immersione nel titolo di Telltale è stata massima e vari sono stati gli stati d’animo che il gioco ha saputo trasmettermi, mettendomi prima di buon umore poi rattristandomi successivamente, arrivando ad un finale davvero triste e difficile da digerire.

Sono state 10 ore di gioco, forse le ore più intense e lunghe che abbia passato dinanzi ad un videogame, non sono molte ma giocandoci sono sembrate un’eternità. Un videogiocatore che si rispetti non si fermerà a terminare il titolo solo una volta, lui dovrà terminarlo più volte per vedere i risvolti che prenderà la trama con scelte totalmente differenti a quelle fatte negli altri salvataggi. Io ho avuto la fortuna di giocare tutti gli episodi uno dopo l’altro senza dover aspettare l’uscita del successivo, ma credo che chi abbia investito il proprio denaro prima che la serie fosse completa ha contato i giorni che li separava dall’uscita del nuovo episodio della Season 1 di The Walking Dead.

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Telltale ha sfornato un capolavoro, la Season 1 è fantastica e merita in pieno il titolo di gioco dell’anno 2012, consiglio l’acquisto ad occhi chiusi perchè vi piacerà e lo amerete dal primo all’ultimo minuto, vi garantisco che, nel caso in cui non lo abbiate ancora acquistato e lo farete dopo aver letto questa recensione, mi verrete a ringraziare perchè credo che quello che si voglia considerare come un buon videogiocatore debba, necessariamente, provare delle pietre miliari dell’industria come la Season 1 di The Walking Dead.

Ore di gioco: 10
Voto: 9,5