Halo 5 Guardians Beta Multiplayer

Dopo aver speso tante ore a giocare alla Beta di Halo 5: Guardians credo sia venuto il momento, in vista della chiusura della stessa, di tracciarne un bilancio e di scriverne una recensione per tutti coloro che non l’hanno potuta provare, cogliendo anche l’occasione per confrontarsi sulle novità introdotte.

Halo appare rinnovato con un gameplay che vede due piccole ma massicce introduzioni, la prima riguarda il nuovissimo sistema di mira che ci permette di mirare come in altri FPS moderni, insomma premendo LT entreremo nel mirino di qualsiasi arma, si anche del fucile d’assalto, e potremo eliminare i nemici con maggior precisione rispetto a prima. Quindi abbiamo assistito all’improvvisa scomparsa del vecchio sistema di mira alternato alla Halo, che ha fatto strada al più moderno sistema utilizzato dagli altri sparatutto, ma questo non è un male perché, almeno nel mio caso, ci si ritrova poche volte a premere LT per aprire il mirino, perché noi, cresciuti senza queste features, siamo abituati a non utilizzarlo continuando ad eliminare i nemici con il mirino “esterno”.

La seconda miglioria sta nell’introduzione dei propulsori come abilità di base, e non opzionale come in Halo 4; questi non funzionano come i jetpack visti in Halo: Reach poiché il principio è diverso: ci permettono di eseguire dei piccoli scatti nelle quattro direzioni possibili per schivare gli attacchi del nemico, creare nuove mosse offensive o raggiungere quelle alture che con un salto normale non saremmo mai riusciti a raggiungere.
Ma questi propulsori non ci permetteranno di fare solo dei piccoli scatti nelle quattro direzioni: grazie ad essi potremo anche eseguire un devastante attacco corpo a corpo oppure fluttuare nell’aria, solo per pochi secondi, mentre mireremo ad un nemico, in modo tale da avere una mira stabile mentre saremo in caduta, sia da un salto che da un’altura.
Queste due features cambiano radicalmente il gameplay, rendendolo, a mio avviso, più fresco e divertente. Il mio interesse verso Halo si è risvegliato grazie a due piccoli cambiamenti che hanno reso davvero molto appetibile il titolo ad i miei occhi, facendo guadagnare punti sia a 343 Industries che ad Halo 5: Guardians.

Immagine inserita

Durante la beta abbiamo potuto toccar con mano tre modalità di gioco, due inedite ed una classica del franchise. Nella prima settimana c’è stata solo la modalità Massacro, un classico 4v4 su due mappe, Truth e Empire, entrambi strette con poche occasioni di appostamenti ed uccisioni dalla distanza e tanti scontri ravvicinati tra Spartan. Nella seconda settimana di beta i ragazzi di 343 Industies hanno introdotto anche la nuova modalità Fuga (Breakout), che consiste sempre in un classico 4v4 diviso in match, la squadra che vince 5 match si porta a casa la partita, se si muore durante un match bisognerà aspettare il successivo per riprendere vita e, naturalmente, questo potrà essere vinto solo quando riusciremo ad eliminare l’intera squadra avversaria rimanendo, per la nostra, almeno con un membro. La modalità Fuga si combatte su mappe molto particolari, che sono Crossfire e Trench, caratterizzate da una grande apertura ed una totale assenza di luoghi nei quali nascondersi, queste sono aperte e strette allo stesso momento, fatte di punti focali nei quali è impossibile recarsi, pena morte certa. In Fuga gli Spartan non avranno scudi, basterà un colpo in testa ben piazzato o l’esplosione di una granata per eliminare un nemico senza troppi problemi. In questa modalità è fondamentale la cooperazione tra i giocatori, senza questa la sconfitta è certa! Bisogna rimanere tutti uniti, sentirsi in cuffia, fornirsi continui feedback sulla presenza e posizione di nemici per portarsi a casa un match, senza gioco di squadra diventa una Mission Impossible vincere.
Infine è arrivata, nella terza ed ultima settimana di beta, la modalità Fortezze (Strongholds) che mi ha divertito moltissimo: consiste sempre in un 4v4 dove dovremo conquistare almeno due delle tre basi dislocate sulla mappa al fine di far innalzare il totalizzatore delle morti, vince la prima squadra che arriva a 100 punti conquista totalizzati. E’ importante, come per la modalità Fuga, cooperare continuamente con i nostri compagni di squadra al fine di non essere asfaltati dagli avversari. Il dispiacere è stato vedere i classici lupi solitari che su Empire si mettevano a camperare a centro mappa, senza fornire supporto per la conquista di basi, dato che senza queste le uccisioni venivano contate solo nel loro totalizzatore di Spartan e non nel contatore di squadra. Il gioco di squadra sarà importatissimo perché grazie a questo ci si sincronizzerà per la conquista delle basi e per la difesa delle stesse, ci basteranno due amici per tenere il nemico sempre in inferiorità numerica di basi, asfaltandolo così con un buon 100 a 0.
Fuga e Fortezze sono due modalità molto interessanti, mai scontate e sempre dai risvolti inattesi. Tante volte sono rimasto colpito da come fossi riuscito, insieme a tutta la squadra, a rovesciare le sorti di un match che sembrava perso. Con questa Beta e con queste nuove modalità 343 Industries ha dimostrato di voler puntare, in un multiplayer competitivo, alla cooperazione e non alla disorganizzazione più che totale di una squadra. Quello che ho capito, dopo qualche partita ad Halo 5: Guardians è che o cooperi e giochi di squadra o perdi.

Immagine inserita

Soffermandoci sulle armi, queste rimangono praticamente immutate rispetto ad i precedenti capitoli, abbiamo solo l’introduzione di un’arma intitolata “Il Flagello Dei Profeti” e “Hydra” che vanno ad aggiungersi alle già famosissime armi presenti come il Fucile d’assalto, diventato devastante con il nuovo sistema di mira, oppure il BR, inserito tra i loot di partenza dalla seconda settimana di beta, o come il fucile di precisione, che ha perso il doppio zoom rendendolo meno efficiente negli spazi più ristretti. Nell’ultima settimana è stato anche reintrodotto il lanciamissili, questo presenta un nuovo design che lo rende più militare rispetto al predecessore. Ritornando alle nuove armi, Il Flagello Dei Profeti è una particolare Lama Energetica che sembra essere imparabile, si troverà solo su Truth ed avrà un timeout di rigenerazione al centro della mappa. Hydra si troverà in Regret, sembra essere simile ad un lanciamissili ma è meno potente e devastante di quest’ultimo, mi è sembrato più un’evoluzione del lanciagranate visto in Halo: Reach. Alcune armi , come il fucile d’assalto, devono ricevere un bilanciamento dato che sono diventate davvero troppo devastanti portandoci ad arare i nemici quando le avremo. Una cosa che non mi è piaciuta, e che spero correggano, è il countdown all’arrivo dell’arma nella sua posizione di spawn nella mappa, insomma ci si mette ad aspettare quando arriverà l’arma OP e saremo pronti ad arare ondate ed ondate di nemici.

Mi è piaciuto il fatto che abbiano reso gli Spartan più eloquenti che in passato, adesso questi comunicano tra di loro fornendosi informazioni utili, come il lancio di una granata o gli scudi scarichi, che contribuiscono all’esecuzione di un maggior gioco di squadra quando non ci si sente in cuffia con i compagni trovati nel Matchmaking. Ma è anche interessante lo speaker, anche lui più eloquente rispetto ad i precedenti capitoli, andrà a darci dati importantissimi sul match, come ad esempio il numero di compagni ed avversari nella modalità Fuga o il numero di Basi che sono sotto attacco in conquista, insomma lo speaker si rende più utile aiutandoci a non distrarci durante il match e facendoci comprendere al meglio costa sta accadendo attorno a noi.

Il nuovo motore grafico, pur se utilizza ancora gli assets di Halo 4, è sembrato molto fluido con qualche calo di framerate, che solitamente è fisso sui 60, nelle aree piene di Spartan impegnati ad uccidersi a vicenda. Per essere una beta possiamo dirci più che soddisfatti della resa, non vedo l’ora di vederlo esprimersi al meglio con i suoi assets ed i 1080p quando il titolo uscirà.

Infine il Matchmaking è risultato sempre velocissimo, appena premevo su “Ricerca Partita” venivo buttato in un gruppo e, dopo un minuto massimo due, ero già in partita. Insomma sembra che Halo 5: Guardians non soffrirà degli stessi problemi della Master Chief Collection.

Immagine inserita

In definitiva la beta di Halo 5: Guardians è stata la versione di prova più sorprendete che abbia mai giocato, grazie a questa il mio interesse verso la saga si è riacceso e non vedo l’ora che venga annunciata una data di rilascio per il prossimo prodotto di 343 Industries.
Se gli sviluppatori continueranno così ci regaleranno un grandissimo prodotto capace di tenerci incollati ore ed ore nella modalità multiplayer. Peccato solo che non abbiamo potuto giocare nessuna modalità con più di 8 giocatori, come una “Grande Battaglia a Squadre” sfruttando i veicoli e vedere come questi fossero stati cambiati dagli sviluppatori.
Ripongo massima fiducia negli sviluppatori dopo aver visto il loro operato, speriamo che per la campagna ci sappiano dare tantissime emozioni.

Vi lascio con un un long play dove potrete dare un’occhiata a tutte le modalità della beta ed a gran parte delle mappe viste in queste settimane:

Recensione a cura di Aqfm92 e Thunderluca.