Forza Motorsport 6: Un ritorno sull’olimpo dei simulatori

Il 15 Settembre 2015 uscirà Forza Motorsport 6, l’ultimo simulatore di guida di questa fortunata serie che, con il suo predecessore, ha fatto storcere il naso a molti fan del franchise e di questo genere di giochi.
Ma prima di parlare di questo nuovo capitolo facciamo un passo indietro soffermandoci, brevemente, sul suo predecessore, colui che mi ha deluso e al contempo soddisfatto. Forza Motorsport 5 mi ha deluso perché era scarno di contenuti e portava poche evoluzioni rispetto al quarto capitolo, soddisfacendomi invece per il suo nuovo modello di guida più aderente e vicino alla realtà. Il problema di Forza Motorsport 5 è sempre stato nelle poche innovazioni portate, infatti mentre c’era un Project Cars (in sviluppo da anni) che avrebbe portato meteo dinamico, endurance e reali simulazioni di consumo gomme e benzina, Turn 10 ha rilasciato un titolo che ignorava totalmente questi aspetti tanto desiderati dai fan del motorsport, continuando ad insistere su una formula ormai trita e ritrita.

Con Forza Motorsport 6 la musica è ampiamente cambiata, Turn10 si è vista finalmente costretta, a causa della concorrenza sempre più spietata, a lavorare di più sulla fisica, sulle gomme, sul consumo benzina e, conseguenza diretta di queste migliorie, sugli endurance che finalmente fanno il loro ingresso nel franchise.
La simulazione di Forza Motorsport 6 è un passo avanti rispetto al precedente capitolo, le auto hanno, grazie al lavoro sulle gomme, un comportamento sempre più reale. In frenata sarà più semplice sbagliare con l’ABS disattivato, così come sarà più frequente perdere l’auto in uscita di curva o scomporla con bruschi colpi di volante, insomma il comportamento delle varie vetture sarà più nervoso e meno prevedibile, per questo motivo dovremo dosare sempre l’acceleratore in ogni uscita di curva e non inchiodare ad ogni ingresso. Dopo innumerevoli gare ho potuto notare che le partenze sembrano essere meno “assistite”, non che prima lo fossero particolarmente, ma adesso sembra che con le auto a trazione integrale non si facciano partenze a razzo come nei precedenti capitoli.
Turn 10 ha anche rivisto i Drivatar, rendendoli finalmente più intelligenti e meno violenti, infatti in Forza Motorsport 6 potremo addirittura limitare l’aggressività delle IA consentendoci di evitare di correre in un demolition derby. Nonostante i nostri rivali offline siano più amichevoli, questi ci daranno, alle difficoltà più elevate, un gran filo da torcere, diventano quasi imbattibili quando andremo a sfidare Drivatar leggendari, insomma Turn 10 ha un gran plauso per aver creato queste IA che si basano sul nostro stile di guida, quindi sbagliano quando messe sotto pressione, ci attaccano, si sorpassano e non stanno mai in fila indiana, insomma ci si diverte sempre come se si stesse giocando contro persone reali.

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Fino ad adesso abbiamo parlato di piccole migliorie, ma passiamo a quelle più serie. Adesso potremo correre in condizioni differenti dal classico sole cocente di tutti i tracciati di Forza Motorsport, infatti fanno l’ingresso in questo capitolo le gare bagnate e quelle notturne, in entrambi i casi avremo degli svantaggi connessi all’abbassamento delle temperature ed alla riduzione del grip meccanico della nostra vettura. Il peccato è che gli sviluppatori non hanno introdotto un sistema di meteo dinamico, quindi non potremo correre sotto l’acqua in tutti i tracciati, che con questa impostazione sono davvero pochi. Durante le gare bagnate, oltre alla pioggia battente, l’acqua andrà a depositarsi sul tracciato creando svariate pozzanghere che, a causa dell’aquaplaning, ci faranno perdere il controllo dell’auto in modo irrecuperabile. Con il circuito bagnato il grip delle auto diminuisce, così come aumentano gli spazi di frenata, ma non in modo così esasperato da renderci la gara impossibile; infine la visibilità si riduce, ma rimane comunque molto semplice tenere i soliti riferimenti per le staccate.
Anche le gare notturne saranno praticabili solo su alcuni dei tracciati disponibili, in questo caso ci sarà un grip inferiore e una visibilità ridotta. Durante una gara notturna mi è capitato di rompere i fari anteriori della mia auto ed andare a tentoni nel tratto finale di un layout di Daytona non illuminato, insomma è eccezionale questa cosa.
Grazie al miglioramento di gomme ed al consumo reale di carburante è stato possibile introdurre dei veri endurance, l’essenza e la base di ogni titolo di simulazione su pista che si rispetti. Se nei precedenti capitoli le gomme erano indistruttibili, così come la benzina che era quasi infinita, adesso entrambi avranno un consumo più reale, che ci consentirà di affrontare delle vere gare di durata con soste ad i box alle quali saranno, naturalmente, costretti anche i nostri avversari. Gli endurance sono fantastici, ne ho concluso uno su Road Atlanta e vari sono stati i colpi di scena nei 40 giri, se all’inizio comandavo in solitaria poi, a causa di un mio errore, ho tamponato un doppiato della seconda categoria su pista e, per questo motivo, sono stato obbligato a fare una sosta in più ad inizio gara, recuperare il gruppo, riprendere la prima posizione ed eseguire una sosta al trentesimo giro per evitare di finire senza benzina e con gomme bruciate. Insomma questo è quello che volevo da Forza Motorsport 6, gare di durata che mi facessero ricordare che non bisogna essere sempre dei brucia gomma o brucia benzina, ma che si può anche vincere senza fermarsi ad i box oppure tirando sempre al limite, gare dove anche dopo un’incidente e 40 secondi di svantaggio è possibile risalire la classifica avendo ancora la possibilità di vincere, sentendosi giro dopo giro come Schumacher nelle sue miglior rimonte.
Per massimizzare i profitti degli endurance, sarà importante sfruttare al meglio ogni carta abilità ottenuta, queste sono un’altra grossa novità del franchise e fungono da bonus e malus da selezionare all’inizio di ogni gara per avere, ad esempio, più potenza o una migliore frenata, meno aderenza e più crediti, partire in una posizione migliore oppure avere guadagni superiori. Le carte si dividono in Azzardo, Squadra e Potenziamento, le card di categoria “Squadra” sono utilizzabili illimitatamente, ci possono fornire maggiore aderenza, maggior potenza, miglior frenata o miglior tenuta, la scelta di questo tipo di carte deve anche basarsi sul nostro stile di guida e sull’auto che guidiamo. Le card di categoria “Azzardo” forniranno unicamente dei malus, ad esempio potenza ridotta o telecamera fissa senza HUD, che ci porteranno ad avere dei piccoli handicap per guadagni maggiori, anche queste avranno un uso illimitato e sarà importante avere quella con il miglior rapporto handicap/guadagni per ottenere il massimo da ogni gara. Infine abbiamo le carte “Potenziamento”, queste ultime possono essere utilizzare un’unica volta e danno svariati bonus in base alla card ottenuta, ad esempio grazie ad esse potremmo partire con una posizione di vantaggio o guadagnare un maggior numero di punti esperienza.
Le carte si acquistano con le bustine che vanno dai 12000 ad i 300000 crediti, i pacchetti meno costosi ci offriranno carte comuni, quelli più costosi ci offriranno carte rare che permettono di ottenere il maggior numero di bonus. Qualsiasi carta ottenuta non potrà essere sfruttata nel multiplayer e nelle sfide rivali, scelta che ritengo più che giusta dati i vari bonus forniti.
In Forza Motorsport 6 troviamo i wheelspin visti in Forza Horizon 2! Ogni volta che saliremo di livello potremo vincere un premio a caso tra auto, crediti o bustine che contengono card e, nel caso in cui vincessimo un’auto già posseduta, otterremo il suo equivalente valore in crediti, conveniente no? Comunque la formula dei tiri funziona alla grande ed è di molto superiore rispetto alle ricompense dei precedenti capitoli, almeno adesso abbiamo la soddisfazione di esultare per aver vinto un’auto da 1.000.000Cr.
Con il parco auto abbiamo fatto grandi passi avanti ritornando, fortunatamente, all’organizzazione in marchi sia nel garage che dal concessionario, questo ci consente di tenere il tutto più ordinato e di trovare velocemente qualsiasi auto. Il parco auto cresce e conta ben 460 vetture, che sono più del doppio di quelle presenti al lancio di Forza Motorsport 5.
Le vetture sembrano essere diventate più resistenti, adesso queste possono resistere ad incidenti più violenti rispetto ad i precedenti capitoli però, nel caso in cui la botta sarà forte, con gran probabilità romperemo tutta l’area di componenti interne connesse alla zona dell’impatto, costringendoci a riavviare la gara o ad una sosta ad i box nel caso degli endurance.

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In Forza Motorsport 6 rimangono gran parte dei circuiti visti nel precedente capitolo, con l’aggiunta di Rio de Janeiro, Monza, Brands Hatch, Circuit of the Americas, Daytona, Lime Rock Park e Watkins Glen. I nuovi tracciati aumentano di molto il valore di questo titolo, alcuni di questi sono molto tecnici e divertenti. Rimane sempre una piccola delusione per non avere gli storici tracciati del franchise come Tsukuba, Suzuka, Sunset Peninsula, Maple Valley, Mugello, Twin Ring Montegi e Fujimi Kaido, circuiti incredibili dove era un gran piacere correre.

Graficamente il titolo ha una risoluzione nativa di 1080p ed un framerate di 60fps, vi è un passo avanti rispetto alla già ottima grafica di Forza Motorsport 5 ed una stabilità granitica del framerate in game, infatti sia online che offline mai nessun calo disturberà le nostre corse. La resa delle automobili e dei tracciati è perfetta, sia sotto la pioggia, che in notturna o sotto il sole cocente, la resa grafica sarà sempre un piacere per gli occhi.

Forza Motorsport 6 innova e si migliora notevolmente, la maggior simulazione, gli endurance, i tracciati in notturna e bagnati sono delle grandi aggiunte per il franchise, ritorna anche un parco auto abbastanza vasto che ci consente di godere di un’ampia scelta di vetture per ogni nostra gara. Rimane solo il peccato dell’assenza del meteo dinamico che, se presente, avrebbe reso il titolo quasi perfetto. Trovo ottima l’introduzione delle card per le gare offline, aiutano a rendere il gioco più impegnativo e ad aumentare il livello di sfida.
Il consiglio è di non lasciarselo sfuggire e di prenderlo a prezzo pieno! In confronto al suo altro rivale su Xbox One, cioè Project CARS, il titolo è superiore quasi in tutto, paga solo un minor numero di tracciati e l’assenza del meteo dinamico andandosi a posizionare, secondo il mio parere, al primo posto nella classifica di simulatori di guida presenti su console.

Voto: 9