Quantum Break: Il nuovo standard per raccontare storie

Microsoft lo aveva già capito tre anni fa. La nuova frontiera dell’intrattenimento, del raccontare le storie, è rappresentata perfettamente da Quantum Break: forse il primo e ultimo frutto concreto di tutto ciò che doveva essere Xbox One al momento del suo annuncio: una piattaforma sociale, interattiva, con produzioni Hollywoodiane a supportarla, ma con il gioco al primo posto. Ed è proprio quest’ultima parte che Microsoft ha fatto moltissima fatica a comunicare inizialmente, portando di fatto ad un cambio di direzione che rimarrà come case history nella storia dell’industria videoludica mondiale. E noi tutti le siamo andati contro, sbagliando, per di più.

Quantum Break è infatti il risultato della collaborazione tra Remedy Entertainment e uno studio cinematografico (Xbox Entertainment Studio) che fu creato apposta per queste produzioni ma che è stato chiuso e smembrato ancor prima del completamento del titolo, il che rende ancor più epico il risultato ottenuto.

La storia:

La storia inizia con una scoperta: la possibilità di viaggiare nel tempo. Classico, no? Eppure, il modo in cui vengono introdotti i personaggi: Jack Joyce, il nostro protagonista, suo fratello William così come Paul Serene, l’amico di una vita, o anche la città stessa di Riverport, dove è ambientato il gioco e tutto il contesto che gli gira attorno, sono semplicemente eccelsi.

Tutto il gioco viene infatti raccontato in una sorta di flashback, narrato dallo stesso Jack ad un suo interlocutore, ma che viene influenzato in tempo reale dagli oggetti con cui decidiamo di interagire (pc accesi, note su dei fogli, radio, …).  Sparsi in ogni parte dei livelli sono infatti presenti moltissimi oggetti con cui potremo interagire (collezionabili, per gli achievement hunter) e che oltre a influenzare il racconto sul momento, influenzeranno i contenuti presenti all’interno della serie TV, di cui parleremo tra qualche riga.

Alla fine di ogni atto ci troveremo nei panni del dirigente della Monarch, l’azienda che ha finanziato lo sviluppo della macchina del tempo e di tutto il rinnovamento tecnologico di Riverport, per compiere delle scelte che cambieranno in buona parte i contenuti della serie TV e potranno anche stravolgere il modo in cui un intero atto viene giocato. Stando sul generico per evitare qualsivoglia spoiler, un “punto di svolta” (come viene definito nel gioco) che ci troveremo a giocare nelle primissime fasi consiste nel decidere se insabbiare una faccenda, eliminando tutti i testimoni, oppure manipolarli per instaurare una campagna mediatica e portare tutta la città dalla parte della Monarch (rendendo così più difficile il lavoro di Jack). Una volta compiuta la scelta, vedremo con che percentuale i nostri amici hanno compiuto la stessa scelta e il rapporto con i giocatori di tutto il mondo.

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La serie TV:

La serie TV è veramente ben integrata nella narrazione e, seppur sia possibile saltarne gli episodi, lo sconsigliamo caldamente, in quanto fornisce moltissimi spunti interessanti e vi racconta l’altra prospettiva della storia, quella dei “cattivi” della Monarch. Come detto in precedenza, i contenuti stessi della serie cambieranno a seconda degli oggetti che troveremo durante la storia principale e sono fortemente influenzati dalle decisioni prese durante i punti di svolta. Da notare che la serie TV non è presente direttamente nella versione digitale del titolo (in nostro possesso), ma è bensì mandata in streaming di volta in volta ed è quindi necessario essere collegati a internet per poterla vedere, pena lo sblocco della puntata con possibilità di guardarla in seguito. Con una connessione ADSL a 20 mega non abbiamo mai avuto problemi di alcun tipo, ma se dovesse interrompersi durante una puntata, oltre a poter riprovare lo streaming è possibile avviare il download di tutta la puntata e continuarla successivamente. Inoltre, è stato presente un “DLC” (gratuito) sullo Store, che permette di scaricare in anticipo tutta la serie (75 GB) ma senza la possibilità di vederne le puntate fino a che non le avremo sbloccate.

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Gameplay:

Il gameplay del gioco è fluido e bilancia perfettamente l’uso delle armi con quello dei poteri: questi ultimi sono molto vari e crescono con l’abilità del giocatore, venendo sbloccati con l’avanzare del gioco e che, uniti all’introduzione di nuovi nemici di volta in volta, consente sempre il giusto livello di sfida, fatto ad esclusione però (senza fare spoiler) per la parte finale del gioco, che avrebbe bisogno di una revisione, in quanto diventa particolarmente più difficile rispetto al resto del gioco.

Il feedback con le armi è buono e lo schema dei comandi è ben gestito nonostante l’alto numero di azioni che si possono compiere, anche se, proprio per questo motivo, potrebbe risultare complesso da padroneggiare per alcuni giocatori meno abituati ai giochi d’azione molto movimentati.

La copia del gioco fornita ai recensori era unita ad una breve lettera di Remedy in cui veniva spiegato che la versione in nostro possesso non era quella finale e che sarebbe stata rilasciata una patch prima del lancio per compiere alcune correzioni. Alcuni colleghi recensori pare abbiano effettivamente riscontrato dei lievi bug grafici e piccoli cali di framerate in qualche rara occasione, ma durante le nostre prove (abbiamo completato la storia più volte compiendo scelte differenti nei vari punti di svolta) ciò non è mai capitato, tuttavia troviamo giusto segnalarvelo per completezza di informazione.

I poteri sono anche ben integrati con le meccaniche del gioco: ci ritroveremo infatti ad usarli più volte per completare dei puzzle ambientali e delle sezioni platform in cui dovremo superare gli ostacoli che ci separano dai nostri obiettivi, oltre che per combattere (ndr: tirare un pugno in slow motion al soldato di turno, dopo aver fatto uno scatto temporale, è veramente appagante).

Menzione d’onore anche agli effetti grafici dei poteri (ma non solo), alla resa del suono e in generale alla qualità visiva del titolo, veramente molto alta, ma che darà il meglio di sé sui pc con Windows 10.

Conclusioni:

Il gioco esce il 5 Aprile e vi ricordiamo anche che con ogni copia di Quantum Break riceverete in digitale il gioco completo di Alan Wake (per Xbox 360, disponibile tramite la retrocompatibilità su Xbox One) più i DLC “The Signal” e “The Writer”.

Chi preordinerà il gioco per Xbox One avrà anche un’altra copia di Quantum Break per Windows 10 e il gioco Alan Wake: American Nightmare (sequel di Alan Wake), sempre disponibile con la retrocompatibilità su Xbox One.

Quantum Break rappresenta tutto ciò che Xbox One doveva essere fin dall’inizio, raggiungendo un nuovo apice nel raccontare le storie e impostando un nuovo standard qualitativo per tutti i titoli futuri.

Voto: 10